” I FIUMI VERDI E AZZURRI”


I fiumi erano verdi e azzurri,

le montagne violette nell’ombra

-e  verdi  giada nel sole-,

i gerani erano rossi nella terra

ma tutto era tumefatto . – e degradato

fin nelle disschiuse rose Continua a leggere

“TUTTO SEMBRAVA FISSO”


Tutto sembrava fisso

immobile purissimo

(verso le colline che scoloravano,

lì d’estate vi bruciavano, i fiori):

nella sua assai nuda mano

una striminzita linea

solitaria terminale.

Attraverso

l’arco bianco delle mille morti

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E SI ERA ANDATI ( VERSO I CAMPI DI PORPORA)


.. E  si era andati

verso i campi di porpora

in un paradiso arido e giallo

( L’ interno era una estensione

enorme e solitaria

la terra era come l’avevamo sempre conosciuta,

fulva e azzurrognola,

-e tetra nella pioggia)

In quell’ora gialla

 che si stava chiudendo su di noi Continua a leggere

UN FIUME COLORE DI AMBRA


Un fiume colore di ambra
era nell’ombra delle rive…
[e quei singolari rossi fiori,
nella liquida quiete della notte]

Tra le lunghe
polverose linee blu
( con libidini di insetti) Continua a leggere

LO STATICO FIORE ROSSO


[ Lo statico fiore rosso,
nella –sua– gabbia rossa]

Ora vi è una immersione nella vita
-dei dormitori –
un odore come di torrente, Continua a leggere

LE VIOLE SPLENDONO FREDDE


Tra i lampi
(come di scalpello)
di tendaggi azzurri nell’aria
ascoltava il silenzio del suo silenzio,
una grazia impastata
di terra e di sabbia,
nella colorazione svenata.
Tutti entrano spietatamente

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QUELLA VIOLACEA ACQUA


Qualcosa vi è,
di vago e morboso
tra quelle bianche ammoniti
nella rossa pietra calcarea
come una nube di gesso,
una incantagione..
Forma vera dell’uomo Continua a leggere

I MONTI TINGEVANO SEMPRE DI BLU


I monti tingevano sempre di blu l’orizzonte

E proprio lì si profilava

l’ultimo perduto sentimento…

In tutta quella verdezza

(azzurrata dalla lontananza)

e con grandi sinistre ramificazioni

dei fiori molli di colorazione fulva

 [e ogni tanto perfino su certi abrasi campi,

in quell’angolo della terra delirante]

ogni ombra riverberava  come fosse ardesia,

anche sulle lame dell’iris:

non vi era ancora pienamente

la morte del fulgore.

Il delitto piccolissimo,

l’assettatore di cadaveri

( tra le cave pareti concave

bianche).

POESIE del 2021


E LI, SULLA COLLINA ALTA

[Non posso piu pensare ,

e senza crudeltà:

vi è una sola idea uguale,

dell’ orrore del tempo

-della bellezza]

Lì, tra le alte bardane fiorite

e la sfatta forma delle siepi

nella natura accesa

tutto pareva risaltare vacuo

come quegli arrossati fiori

stretti e conchiusi( oh come inermi) Continua a leggere

RIMASTE COME IMMOBILI LE NUVOLE


Rimaste come immobili le nuvole,
le loro ombre formavano delle misteriose pozze liquoree
– color ametista-
bordate da selvatici fiori:
lungo lo stradone rugginoso
 le foglie dei fiori
sono di lacca.
Il cielo si colmava
di una calmafredda- luce gialla,
e tutto taceva…
Le rapide nuvole stracciate

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