NEL DURO GRIGIORE BOREALE


I giorni di quell’ottobre
furono freschi e turchini,
le notti avevano la stessa arsura
della piena estate…
E subito
– nella luce esatta
delle furiose sfioriture- Continua a leggere

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QUELLA VOLTA (9)


Ormai Bruna sentiva quel quadretto fotografico come se fosse piombo, un peso pressocchè insostenibile,un corpo estraneo incuneatosi in quelle sue mani con certi uncini ritorti cosparsi di materia urticante: con un gesto scomposto gettò la fotografia sul ripiano del cassettone, su quella ricopertura cartacea sfilacciata e come grafittata da linee tortuose che parevano degli scorticamenti millimetrici e maniacali di una mano ferma munita da un oggetto tagliente, di una persona che in realtà volesse incidere la fotografia stessa, l’intera rappresentazione familiare,tutti. Continua a leggere

NELL’AZZURA FIORITURA



Nell’azzurra fioritura del suo recesso
(meraviglia vi era stata
– all’inizio-,
dell’ immacolata bellezza)
i fiori erano ormai scuri per l’ombra della notte,
come alghe viola le ombre stesse. Continua a leggere

QUELLA VOLTA (8)


Sulla parete, e ben centrato al di sopra di quel comò di legno chiaro e con il ripiano coperto da carta fiorata ridotta a uno spessore minimo- da tagliuzzamenti manuali forse fatti con una lametta di rasoio , niente in quel luogo pareva frutto di coincidenze o semplice opera del tempo- era incastonata entro una bella cornice di legno scuro- con un bordino dalle volute circolari dorate-una fotografia , di un bianco-nero ancora lucido., Continua a leggere

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