E NEI FREDDI TRAMONTI AZZURRI


In quel declino
che incessantemente sempre si compiva
dovevano essere sigillati,
i morti che le apparivano nei greti
( e come in una ascoltazione erano,
nei freddi tramonti azzurri.)
Dalle asserzioni tutte,
– dal fondamentale assioma-
ci si lasciava sfigurare,
e fin ai corticali centri,
per mettere a tacere l’inammissibile pensiero,
– innanzi alle minacciate invasioni,
le piaghe nostre, quell’illividire.
Unicamente un crimine fu,
la sua sfigurata immagine,
in quel nitore
-di superficie bianca,
di muro…
[… E lei che allora tacque,
nell’algore inumano,
nel corrodimento…]

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