E LA LUNA SI ALZAVA


In quella sua abissale rimanenza
dura incompiuta temporanea
vide le mutazioni del convulso viso
( ci sarà ancora l’urlo
là dove sfigurato è esso,
sarà qualcosa che è nel sangue
-fin nell’ossame)
e vide l’eremita nel transetto distrutto della chiesa:
ogni singola cosa le appariva pallida
come se trovasse sostegno fin dall’osso,
oltre le bianche pietre immobili.
[E la luna si alzava
cieca e bianca
-a est-
e le stelle – finalmente-
si affondavano nel lago pallido,
fino a diventare cenere]

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