QUEL LUOGO DELLE SABBIE


In un desiderio eterno
-in un dolore eterno-
essi tutti scorticati
rosi erano a metà,
dalle rivelazioni,
della dispietata dottrina.
E guardavano,
guardavano in un modo continuo e intollerabile
( nell’atteggiamento della prosternazione)
quel luogo delle sabbie – e della paura:
il cielo era di altezza smisurata,
vi era una lebbra pallida
e con una vaga idea di immolazione…

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3 Risposte

  1. un saluto e un grazie a: Simona Scarioni , Lallaerre

  2. Che cosa può essere
    “quel luogo delle sabbie – e della paura”
    se non il deserto dove l’anima
    si è persa sotto un sole implacabile
    che mette a nudo tutte le piaghe
    profonde e immedicabili aperte
    nella coscienza da un dio crudele
    e dove nemmeno il gelo notturno
    con le sue impassibili costellazioni
    danno sollievo alla morsura di ricordi
    divenuti intollerabili?

  3. grazie a Fulvio Sguerso per avere voluto lasciare le sue annotazioni di lettura,
    un saluto

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