E A OGNI ATTIMO INIZIAVA


Una cavità c’era
nell’angolo morto
-tra le radiali crepe:
e a ogni attimo iniziava,
la fragilità immane…

Ma non aveva poi lei avuto
il suo proprio mactatorium,
(dell’ unghiare dei corpi
avrebbe abbisognato)
e si era appiccata- allora-
a tutti quei digesti di pietà,
della sepoltura il continuo atto,
del colliquativo stato
sola teurgica proposizione,
continuo profuso esito

31 marzo 2013

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Una Risposta

  1. ringrazio tanto i lettori: Valeriu D.G.Barbu, lallaerre, enzaarmiento

    un saluto.

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