LA STESSA ESTENSIONE- TERRIBILE- DELLE BRINATE NOTTI


La stessa estensione terribile
– delle brinate notti-
vi era,
in quella gravitazione solida
tragica e incontrastabile,
e nelle sommersioni loro
( Erano ombre di acqua
di trattenuto splendore,
la eccezione della legge del vortice…)

Nei vagamenti della contemplazione orazionale
all’afflitto dall’athma,
da la soffocazione
la intera letale materia del deserto
come terminale opera giungeva,
simile a certe lamine d’oro
-a certe febbri-
che appaiono nella camera mortuaria.
Oh se avessero potuto poi impugnare
( in quel piccolo inferno,
nei suoi fiumi terrestri)
l’atropos de lo spaventoso,
per essere condotti alle lagune,
al volto dell’assente
il centro ossessivo dell’alba).

 

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Una Risposta

  1. ringrazio ( e saluto) Carlo Galli- Emilia Barbato- thesorrow29- carolinsigna

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