PER ESPRIMERE LA MORTE CON IL FREDDO BIANCO DELLA LUNA


…..( “”Ma costoro al loro stesso sangue
tengono agguati””
– essi avevano gemuto,
per esprimere la morte
con il freddo bianco della luna…)

Vi era stata come la ricerca
di un bisturi nelle sue carni rosee
fino a il nervale succo,
la linea che conteneva il suo proprio divoramento.

Aveva allora atteso,
la furia mortale
– e nel precipitato lago,
come quei nematelminti
nella circolazione linfatica.

Al di sotto del segno comminatorio
( ah,
quei salmi dell’innario,
l’ipostatizzato soffio,
quel solo fondamentato delirio)
era caduta allora la pioggia di sabbia,
e con tutte quelle certe deliquiali emissioni –
( e tutti quei disfacimenti,
– di una luna che si scheggia
una immagine impazzita
nella crescita delle acque)

4 MAGGIO 2014

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Una Risposta

  1. ringrazio per la lettura Carlo Galli

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