LA NOTTE NASCEVA DALLA NOTTE


Come prima della prima morte
la notte nasceva dalla notte,
il nemico solenne e claustrale:
nel paralizzarsi dell’aspettativa chiliastica
bisognava sprofondare nel cuore delle tenebre,
nella promessa delle città inabitabili.
E là vi era una donna,
era ritta davanti al muro della città morente,

guardava quei fuochi
che non si sono ancora spenti sui monti
quegli occhi che il mio ricordo morto
non riconobbe:
esstrangolata dagli scapolari,
era come un fiore in boccio
-ma esausto…
e rifece la annientata supplica,
gridò come un animale
capace di ripugnanza.
( Essi non videro
il fiume autunnale soffocato dalle foglie
quella spianata di polvere inquieta
il coagulato cristallo delle lacrime)

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: