FRA TUTTI QUEI GRIGI- PURI E BRUTALI


…”E,
– protetta dallo splendore improvviso
di un tramonto prolungato e agonizzante-
lei rimase stranamente fredda,
tra tutti quei grigi
puri e brutali-

Gli alberi di fronte alla sua finestra
le parvero coperti di fiori selvaggi e spampanati
nello splendore rosa piombo
de l’organico disfarsi,
nel bagliore nudo
della luce obliqua.

Di sabbia nera erano i laghi,
e mercurio erano le acque,
qualcosa di
primitivo ,crudele -e poco devoto-
era ovunque:
il mondo si manifestava dunque nel crimine,
negli incubi immobili,
in quella emorragia terribile
( la carne spiccava come
una intrusione imprevista)

– e fra predatori apicali…
Chi allora avrebbe dovuto poi
pronunciare le omiletiche interpretazioni esatte,
la prima eulogia?
Qualcuno forse dei portatori della peste
– del calvario?
( E fra quanto tempo
sarà allora sferrato il prossimo attacco,
– e ne l’allargato abisso?…)

26 AGOSTO 2014

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2 Risposte

  1. ringrazio molto:Giorgio Pesti- Internopoesia- Emilia Barbato

  2. ringrazio molto per la lettura- e l’attenzione:leopoldo attolico, marina torossi

    un caro saluto a entrambi

    dominica

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