SOTTO GLI OSSESSIVI IRIDATI CIELI


“L’ho veduta giacere morta,
ed era tutta bianca:
il suo gelido fulgore era come una promessa
-di qualcosa di insostenibile,
– e nei marmorei camminamenti”

Ascoltavo gli echi delle grida
delle mutilazioni,
sotto ossessivi iridati cieli,
di una purpurea luce incidente
magnifica
-come accadeva a fine estate…
In una distesa innaturale
( quasi non di questo mondo)
scomparivano gli ultimi ostinati fiori selvatici,
in un incubo in bianco e nero,
di abissi attraversati da ponti di ferro,
– dall’aspro inumano pur*.
Qualcosa di terribile
( di un crudele manierato fascino)
era in quelle eroiche secche:
orrore, cieli posticci, vasto delirio
( e le notti più grandi
di quanto sia immaginabile,
nell’attimo del pallido grido primordiale).

*”pur”trascrizione termine greco che significa”fuoco”

3 OTTOBRE 2014

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2 Risposte

  1. un nuovo ringraziamento alla gentile mariannapuntog/ Marianna :-))

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