QUEI BOSCHI ERANO IMMOBILI


“Quei boschi erano immobili,
i fiori della sanguinella apparivano bianchi ( e irreali):
e il cielo era immenso –ostile
( come se ci si trovasse
in una pullulante capsula di Petro,
-di melodramma- e di distorsione-)

Nella sua triste solitudine solenne
( e con una fede da zantiota)
meditava su tutta quella
luttuosità arida e sorda, Continua a leggere

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