IN UN ESTREMO DI PURO CIELO


( In un estremo di puro cielo
-che pareva riflettere le mura rosate
a calce
nel mare tranquillo-
sentiva un brivido di urgenza
come a inchiodarla
-lei immobile nel mezzo del terrore).

Il vuoto della casa
invitava le ossessioni:
la pianura proibita,
quella germinazione strana
(terminale ,turbativa)
– della intera grande solitudine
– di questa tenebra cauterizzante.
Questa era la retorica
del dio casualmente assente,
tutti loro coinvolti
negli inutili orrori della mortalità:
qualcosa era terribilmente rimpicciolito
(del puro fuoco)
il dolore rimaneva stranamente pulito – e indiminuito:
mentre ciò che lei temeva di più
era una cosa dello spirito
– un punto ultimo
dove anche l’amore moriva torturato.

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3 Risposte

  1. ringrazio molto e saluto: lallaerre- meo…laura:-))

  2. ringrazio e saluto caramente la attenta generosa amica Marina Raccanelli

  3. ringrazio per la lettura Salvatore Leone
    un saluto

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