ERA POI SEMPRE LA STESSA ALBA


Una luce grigio-perla
continuò a essere diffusa
ostinatamente nel cielo,
al di sopra di stradine fiancheggiate
da faggi purpurei,
– e mutevoli siepi
( ahh quell’attrattiva suprema
dell’ essere fugaci!)

Fu proprio per questo presagio di mortalità
( e per la sua vita
involuta e sotterranea
con un languore tutto spirituale)
che poi auscultò il mondo della realtà:
era poi sempre quella stessa alba,
vi era un gran silenzio,
e tutto era assolutamente perfetto,
in un rapporto sinistro e formidabile
come una sorta di istruzione sul silenziato omicidio,
a riprendere quel filo rosso della violenza
che passava per ogni nuova cosa
che imparava.
[Oh potere andare a valutare
i danni della devastazione
-su quegli sconfitti-
come se vi potesse magari essere
una qualche opposizione a tutte le sue asserzioni
( Lei aveva gli occhi selvaggi,
e tutte quelle ferite puntorie)]

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Una Risposta

  1. il mio grazie e un caro saluto a archeocake-bukurie-mamo7478-Antonio De Simone

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