SA DI ESSERE ALLA MERCE’ DEGLI EVENTI


…[Sa di essere alla mercè degli eventi
sa che gli eventi non hanno pietà…
Ora è preparata alla lacerazione…]…

Da la realtà banale – e infettiva– –
( assumendo l’opportuno atteggiamento
di afflizione)
torna nel regno della follia metafisica

della infinita speculazione Continua a leggere

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ERA INVERNO (4)


Rimise quella specie di brogliaccio sopra gli altri volumi-ah, ah …quella si poteva considerare la consequenziale eredità residuale della intera dinastia poi disseminata e frantumata,sospirò…un patrimonio spirituale dalla luttuosità cannibalica e onnivora, alla dura prova dei fatti invertebrato come una intelaiatura posticcia….uhmm… uhmm residuo di residui uhm .. bah Ma perchè sempre questi pensieri strani, non ortodossi … da ogni dove da ogni pertugio pensieri come topi portatori di infezioni, come punte di spillo a torturarla….ma perché mai? Perché proprio a lei solo a lei bah quei libri – e quelle foto- appartenenti alla figlia del proprietario della trancia,forse potevano dirle qualcosa … c’era da sperarlo forse tracce… tracce minimali residui da decifrare…forse solo …non sapeva non sapeva
A quel punto, smise le sue elucubrazioni, Continua a leggere

ERA INVERNO (3)


Con delle vecchie coperte cercò di approntare un giaciglio comodo e in posizione defilata rispetto a ogni manufatto pesante o spigoloso,ormai temeva gli allucinati scontri notturni del cane reso folle( questo era ciò che lei aveva cominciato a pensare dopo la furia distruttiva di cui aveva dato prova nel salotto) da quella sua accelerata condizione di cecità e di progressivo anchilosamento artritico, condizioni morbose che sempre più spesso lo obbligavano a gemere : e il suo era un gemere stridulo e anch’esso scomposto, le parevano grida umanoidi su un fondo di parossistico rabbrividimento generale Continua a leggere

ERA INVERNO (2)


Subito si era messa a trafficare nella vecchia stalla risistemata dai muratori serbi, che secondo la sua volontà avevano lasciato immutata nel complesso quella sua struttura in pietra massiccia ripulendone però al meglio le pareti dalle raffazzonate rabberciature di cemento e appianando con l’innesto di altre losanghe massicce il pavimento in ambedue le sue parti laterali, dato che si presentava grezzo e polveroso- di terra battuta- nella sua parte centrale scanalata- per il refluo di acque e delle deiezioni delle bestie lì allevate-rispetto ai due lati, uno dei quali lei lo aveva fin da piccola chiamato “la mangiatoia” per via di quel sopralzo inchiavardato-a mo’ di gradinata e delimitato da un’ asse di quercia ormai smangiata a metà e sopra lav quale faceva ancora bella mostra arrugginito un anello di notevoli dimensioni di quelli a cui un tempo si attaccavano i bovini.
A questo stesso anello molto spesso era stato lo stesso suo padre a tenere legata parecchio tempo addietro- nei suoi periodi di calore- la cagnetta randagia – sbucata fuori allupata chissà da quale mai frazioncina sperduta lì attorno, tra quelle innumerevoli sparpagliate come schegge attorte, quasi fossero esigui frammenti deflagrati in epoche ancestrali -e a casaccio-in quel vasto informe territorio boscoso e irto, di vallette amene e contrafforti aridi che nascondevano smottamenti e calanchi in caduta precipitosa, intervallati da ampi campi inselvatichiti. Continua a leggere

ERA INVERNO ( INCIPIT)


Era inverno, ancora, un altro rigido plumbeo inverno . e giorni illividiti si succedevano indistinti attorcigliandosi come contorti in un ammasso informe, stranamente similari alla poltiglia scivolosa che ben presto si sarebbe indurita su ogni limitata superficie lasciata libera dalle precedenti nevicate.
I due grossi felini neri cercavano di starsene vicini , stretti in quell’algore che subito- dopo una breve illusoria fase di disgelo-aveva ripreso con più forza a imperversare, accompagnata come era quella caduta incessante di grosse falde nevose – da diaccie folate di vento che pareva provenissero dalle zone artiche: in alcuni momenti particolari della giornata. per via dell’angolo molto appartato e estremo Continua a leggere

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