ERA BELLO TROVARE UN PRATO BIANCO


Era bello trovare un prato
bianco
( sotto la luce della luna)
– e qua e là degli assetati fiori celesti

Essi pensavano che lei fosse triste,
di una tristezza violacea
( eppure fragile squisita)
nelle sue digressioni fredde

e tra tutti quei reliquati
– della tossina magnifica
– del terribile silenzio
-della funeraria estraneità
Aveva invece una certa magnificenza
una sua interna voce pallida- da prima comunione-
nel pensare a come quelle sue labbra amate
erano meravigliosamente fredde
ma una parte del suo corpo tremante
( allora allora-
quando lei osava sopportare
la perfezione che agghiaccia)

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Una Risposta

  1. ringrazio per la lettura Marco Vasselli.

    un saluto.

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