ULTERIORI INTEGRAZIONI ALLE NOTE DI AUGUSTO BENEMEGLIO


In “questa ultimissima lirica di Villa Dominica Balbinot I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI non resta nessuna memoria dell’umano, nessuna traccia di preghiera che salga a un impossibile cielo; su un fondale silente, freddo, allucinato, in una sorta di armonia gotica e icastica , s’ode una tragica sinfonia fatta di increspature oscillanti, arcane emanazioni di luce opalina , vele di un destino irredimibile che vanno in un mare di tragica purezza . Un mondo fermo,dove i fiori notturni senza profumo sopravvivono immemori , dove svanito è ogni stupore e dolore di antiche passioni e nulla sfugge alla rete di un mondo fatto di tenebre . Vivere è una muta attualità di circostanze il cui transito non smentisce la sua essenza nell’eterno. L’universo non si accorge dell’uomo se non quando vede nel suo corpo oscuro e nudo un’ombra e un dolore in più , in questo caso un’immagine di donna “dagli occhi morti , la lingua persa” , con i suoi segreti furori. Immersi in un inferno di ghiaccio, tra grigi silenzi, aridità angosciosa, totale, chiusa, in un tunnel senza che si veda alcuna possibilità d’uscita, sembra che prima o poi appaia il cartello dantesco: “lasciate ogni speranza voi che entrate…”

AUGUSTO BENEMEGLIO

Annunci

Una Risposta

  1. ringrazio per l’attenzione: bloody ivy.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: