“E FU FUNESTO “- poesia del 22-06-2009 [ repost]


…” Ma non c’era bisogno di sangue…”
– le dissero…

E fu funesto invece,
quell’ammaloramento,
 il terrore psichico
della desolata terra
la rifrazione fragile
del misterium iniquitatis
Cominciava- allora
quella ascesa glaciale,

nella vita segreta
dell’insaziabile mondo,
una condizione di pura vacuità,
e nel dono del corpo morto
– in quella foresta dell’irrimediabile-
Con quel suo  prostrarsi davanti
ai santi taumaturghi
cercò allora di pregare qualsiasi orazione:
e approffittò di quell’occasione,
per respirare,
da una  ferita appena aperta
( Vi era forse per lei
un che di redenzione,
anche se tardiva…)
E tuttavia,
loro la fecero tornare,
al suo mattatoio clandestino:
aveva visto lei sola,
quei grumi bianchi,
– e sulla bocca di cadaveri bruciati-
 nella febbrile scia     
di foglie gialle,
del bel giardino solitario.

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2 Risposte

  1. ringrazio e saluto: Antonio De Simone- versivagabondi

  2. un grazie e un saluto a : vengodalmare.

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