” SI OSSIDANO, I FIORI” poesia del 20-7-2009 [Repost]


…  Il cuore umano ha già pressapoco
la mollezza di una pietra…
 Dovete resistere,
alla tentazione di essere umani…

Una rete di fiamme
percorreva il suo volto,
( doveva trattarsi di un incubo.
nell’innaturale postura
il morto sembrava gridare il suo assenso)
e vi era una interminabile striscia calcinata,

sobrio reticolo inciso ,
nell’acqua nera mura di pietre e terra,
la tramatura di atomi adunchi,
dei corpi ponderabili
nell’imminenza della violazione
( quella grande farfalla
divorata sotto i suoi occhi…)
Strinando- nell’arido diagramma-
capisce che la parola stessa è un deserto,
in lontananza è color di malva,
un paio di gelide labbra.
E quell’apparizione va poi a spiegarsi
nel sibilo dei venti e delle arterie,
in quel suo fremito- orribile e delizioso-
di uccello ferito:
è solo un fuoco madido,
la pietra di paragone del suo lutto
(… si ossidano i fiori,
si corrompeva il sale…)

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2 Risposte

  1. La trovo molto bella; i miei complimenti.

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