NELLA CONTRATTA LUCE, NEL PAESAGGIO ARSO


Nella contratta luce
(oltre il muro della vicina casa)
vi è un che di recente penoso
inutilmente tetro:
continuava sempre il disgelo,
e radici deformi affondavano nella terra,
come se – e del freddo– le ustioni poi fossero..

Ora è venuta qui
– nel paesaggio arso-
solo per vedere gli alberi,
perché non ci sono più colline deserte.
In quel suo degenerativo stato
( di anormale tensione
di inaudito senso)
prova una affezione singolare:
tra tutti questi rimpianti
e i malsani
(come vento tiepido)
sotterramenti,
(oh tutti tutti quei delitti impossibili!)
al di sopra di violenze, e delle estenuazioni,
– di una qualche probatio diabolica
le pare di vedere un unico grande stupendo
– e terribilmente statico– albero verde.


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Una Risposta

  1. il mio grazie a Marco Vasselli-
    un saluto

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