LA LEVIGAVA NEL PROPRIO VENTO


“Quella luce del gennaio era una sorta
di azzurro teso,
tutto immerso nell’inerte elemento dell’aria…
[E noi rientrammo,
sotto una luna color calendula,
le mani nostre erano pallide]

Ecco l’evento
insensato – e furioso,
un processo di tortura:
era così dunque,
una cosa improvvisa , perentoria
( non una immersione che lascia
la superficie intatta).
qualcosa di segreto e suppurante,
[di intensità allarmante e quieta,
di una cianotica luce,
– e composizione geometrica]
( La levigava nel proprio vento,
tormentata cinerea sperduta
e di splendore cupo).

1 giugno 2018

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