ERA QUELLA STESSA TERRA ROSATA


Tutto è aspro,
naturale,immortale:
era,
quella stessa terra rosata
-dell’alba-
solo un piatto feroce abbaglio.
In un silenzio simile
a un mare geologico
( torbido e muto)
lei rammemorava
tutti i luoghi di mancamento,
-e di nera tensione-
su quei ripiegati marmi bianchi
– su chi disponeva del potere della crudeltà,
e con la sua fredda mano.
(.. Ecco come si determinava l’aspetto di un uomo
destinato alla palude,
– chino e sprofondante-
fino all’innominato innominabile limite,
-a quei campi del silenzio
tumidi).

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Una Risposta

  1. Ti ringrazio tanto gentile Antonio De Simone.
    un saluto.

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