TUTTI I NUOVI ARGOMENTI DI ANALISI CRITICA di AUGUSTO BENEMEGLIO


1 BREVE INTRODUZIONE NEL COMPLESSO DELLE CONSIDERAZIONI SULLE RACCOLTE
a )I FIORI ERANO FERMI- E IMMOBILI
b) E TUTTI QUEGLI AZZURRI FUOCHI

“L’imparagonabile dolore che nasconde solo il…dolore, ovvero la vanità di un’arte che esprime la sua stessa potente vanità.
La ballata dei segreti e della solitudine: la parola a contatto con il meraviglioso enzima dell’inverosimiglianza si affila come un diamante, gioiello orgoglioso, pura sede del mistero dell’indicibile.
C’è la Bibbia , c’è Dante , c’è Lugones e Borges,
c’è sempre un riferimento classico e il disciplinato germe di una dissimulata pena di un orrore allucinato e atroce, poiché la scrittura non è che la forma contenuta e perfetta dell’inguaribile tristezza del vivere.
Tonalità gotiche, oscurità straziata dai moti torbidi di psicologie crudeli. Nettezza di tratto, dove il caos si riordina in un cosmo sconvolto, eppure misteriosamente armonico.
Una scrittura classicamente conchiusa che descrive con raffinatezza l’abisso dell’anima.
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Dalla silloge di Dominica “. E tutti quegli azzurri fuochi”, trascrivo una poesia che sembra PROFETICA:
PER QUELLE STRADE IRREALI DELL’ALBA.
Per quelle strade irreali della alba
c’era un solo grande silenzio
(immane estatico)
sprofondante in un vuoto immaginifico
– troppo dolce perché si potesse
sopportarlo.
E loro erano ancora tutti lì,
misteriosi ostinati ben visibili
“incancellabili”…
Del resto non è una storia inaudita-
questa-
sulla terra :
quei forzamenti
le stagnazioni magre tutte,
i -suoi- personaggi disfatti
e nell’assoluto atto,
“una simile lebbra”…
(e quel superbo inquisitore di crimini,
– nel silenzio selvaggio – Continua a leggere

PARTE 5 ALTRE NOTE DI LETTURA di AUGUSTO BENEMEGLIO


LA BELLISSIMA DAMA

E siamo a Fedor Sologub scrittore e poeta russo nato Pietroburgo nel 1863 e morto a Leningrado nel 1927, autore del celebre “ IL DEMONE MESCHINO“, scritto nel 1905 ( ma in Italia è cominciato a circolare solo negli anni del secondo dopoguerra). Io credo che lo lessi giovanissimo nei primi anni del 1960, ma praticamente non lo compresi , era scritto in forma cupamente realistica , ma era un libro, un romanzo eminentemente simbolico, possiamo dire uno dei cardini del simbolismo. E non v’ha dubbio che la poesia della Balbinot sia soprattutto simbolica, come hanno osservato molti recensori, poi c’è anche chi parla di barocco spagnolo (?),, poesia crepuscolare (doppio sic!) , espressionistica, , romantica, gotica , che deve molto alle arti visive, al surrealismo e ,più precisamente, alla “geometria del cuore” . Si parla , giustamente, di Poe, di Benn, di Campana, di Arnold Bocklin.
Ma che c’entra Sologub?
Il mondo, ci dice questo esploratore di gorghi pschici manicheo russo, è una creazione malvagia di Dio. La materia è un vortice inesorabile che tutto risucchia e intorbida. Dietro una candida Dulcinea c’è un’immonda Aldonza. M alla dannazione di una sensualità maligna c’è il riscatto nella sfera della fantasticheria, del sogno platonico e idealistico dell’IRRAGGIUNGIBILE PUREZZA, che spesso vagheggiano i personaggi poetici di Dominique.
Come il più grande poeta dell’epoca d’argento russa, Alexsandr Blok, inseguiva disperatamente la Bellissima Dama, gemma dello Spirito , Continua a leggere

PARTE 4 DI NUOVE ANNOTAZIONI del CRITICO E STUDIOSO AUGUSTO BENEMEGLIO


Nel 1903 , August Strindberg, scrisse “Solo”, una sorta di autobiografia, la storia della solitudine di un uomo che lascia a poco a poco cadere tutti i suoi legami con la vita esterna di uno scrittore e della sua opera. La solludine è, allora, una condizione umana progettata a favore della letteratura, ma anche della musica, della pittura, della scultura, della scienza, e il protagonista , prima ancora dell’uomo dei libri , è l’uomo dell’attesa di una redenzione, che descrive la propria esistenza per mantenersi fedele all’eticità ( e al destino) di tale compito.
Questa vale per Dominica come per chiunque si senta vocato e votato alla letteratura e all’arte. “Solo” è un romanzo emblematico in tal senso. E solo significa spesso silenzio perché, come scrive Balbinot nella lirica “ L’azzurità dell’ombra”

Ci sono sempre delle cose
che accadono nel silenzio.
come la cauterizzazione sua alla vita, Continua a leggere

PARTE 3 DI NUOVE ANNOTAZIONI a cura di AUGUSTO BENEMEGLIO


Partendo da alcuni versi della silloge , “E tutti quegli azzurri fuochi “ di Villa Dominica Balbinot, facciamo un giochino iperletterario , facendo scorrere rapidamente alcuni riferimenti ( in qualche modo, interstuali ) , a partire proprio dagli albori del 20° secolo:
Nel 1901, Matthew Phipps Shiel, scrittore nato nelle Indie Occidentali nel 1865 e morto a Londra nel 1947, pubblica “The purple cloud”) , La Nube Purpurea ( da noi arriverà, tradotto in italiano, solo nel 1924), un libro ipnotico, come tutti i libri fantascientifici che prospettano apocalissi e utopie, in cui giovani uomini , creature immensamente calde consumano e mangiano di tutto, e a causa di ciò secernono continuamente delle sbarre di carbonio, che formano nell’aria una nube tossica violacea, che sterminerà la razza umana .Adam, il protagonista, unico sopravvissuto vagherà per la terra vuota , Londra , Bombay , Parigi , finché nel finale incontrerà l’ultima donna dell’umanità…. Certissimamente Shiel conosceva Poe, come lo conosce la Balbinot.

I versi che – secondo me – richiamano questo libro , uno dei primi “fantascientifici” ( ma come stiamo vedendo, la realtà talora supera la fantascienza), sono tratti dalla poesia “

” Oltre quella perseguitazioni”

Al di là delle forme di indaco del delta, Continua a leggere

INSIEME DI MOLTEPLICI CONSIDERAZIONI DEL CRITICO E STUDIOSO AUGUSTO BENEMEGLIO


1 BREVE INTRODUZIONE NEL COMPLESSO DELLE CONSIDERAZIONI SULLE RACCOLTE
a )I FIORI ERANO FERMI- E IMMOBILI
b) E TUTTI QUEGLI AZZURRI FUOCHI
“L’imparagonabile dolore che nasconde solo il…dolore, ovvero la vanità di un’arte che esprime la sua stessa potente vanità.

La ballata dei segreti e della solitudine: la parola a contatto con il meraviglioso enzima dell’inverosimiglianza si affila come un diamante, gioiello orgoglioso, pura sede del mistero dell’indicibile.

C’è la Bibbia , c’è Dante , c’è Lugones e Borges, Continua a leggere

NOTE DI LETTURA di MARCO ONOFRIO


Eccomi. Dunque, è una poesia strana di bellezza e bella di stranezza: parole che creano un mondo “altro” gemmandolo da profondità ancestrali, dove tutto lo spazio e il tempo entrano in gioco, innescando echi di risonanze tra macrocosmi e microcosmi interrelati. Una poesia che si espande in una dimensione mercuriale, uranica e terrestre, magmatica e ghiacciata al tempo stesso. C’è un fondo di cristallo che illumina da dentro la parola, collegandola alle radici del cielo e rendendola affilata, Continua a leggere

NOTE BREVI di AUGUSTO BENEMEGLIO ( su articolo dedicato a miei testi su NEOBAR.NET)


Ed ecco le note di Augusto Benemeglio sull’articolo ““E IN UN MONDO DI GRANDEZZA OPACA”a proposito dei miei testi postato sul sito NEOBAR.NET
AUGUSTO BENEMEGLIO :”cara Dominique, tu mi inviti ad entrare in un castello che già conosco e di cui ho parlato tante volte. cosa potrei dirti, se non ripetermi, come un vecchio disco in vinile ormai usurato? Ti rileggo sul blog del grande amico Abele: Laboriosa cura attenzione intensità bellezza e grandezza madreperlacea, veli trasparenze tenebra sensualità intima recondità stanze e paesaggi danteschi Continua a leggere

INTERVENTI E MIE RISPOSTE SU NEOBAR


INTERVENTI E MIE RISPOSTE SU NEOBAR

ABELE LONGO

| maggio 16, 2018 at 14:49 | Rispondi
La poesia di Dominique crea tutto un mondo, frutto di laboriosa cura e scultura, come sottolinea Roberta. Un mondo di una bellezza (grandezza) tutta sua, “opaca”, riprendendo il titolo della silloge; intendendo per opaca una poesia che non si lascia attraversare dalla luce ma ne riflette una sua, da intime e recondite stanze dai contorni volutamente velati.
VILLA DOMINICA BALBINOT | maggio 16, 2018 at 15:14 | Rispondi
caro Abele, ti ringrazio tanto per questa attenta “introduzione” e per l’insieme delle tue considerazioni( “cura e scultura”interessante ehh:-))
Il fatto che anche tu affermi “una bellezza( grandezza) tutta SUA/ una poesia che riflette una SUA luce mi convince e tende a ribadire una annotazione a cui tengo molto ,( come del resto a mio parere dovrebbe tendere ogni singolo aUTORE)quella di essere riuscita a creare una MIA VOCE personale, non omologata o simile o quant’altro pur nella difficoltà e nel rischio anche grande che ciò inevitabilmente comporta.
FLAVIO ALMERIGHI| maggio 16, 2018 at 19:36 | Rispondi
è bellissimo averti qui
VILLA DOMINICA BALBINOT | maggio 16, 2018 at 20:05 | Rispondi
ma, incredibile, Flavio, tu mi “turbi”( grazie molte) Continua a leggere

NOTA CRITICA DI ROBERTA DE LUCA ( su NEOBAR)


TRA PARENTESI, IN CORSIVO
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Poesie 2016 e 2017 di VILLA DOMINICA BALBINOT

Non mi era mai capitato di leggere poesie come quelle di Dominique Villa. Mi colpisce prima di tutto la struttura metrica fortemente connessa all’aspetto grafico. I testi sono delle canzoni libere,scritte in grassetto e percorse da parentesi tonde, qualche parentesi quadra, trattini, versi in corsivo, virgolette, puntini di sospensione, con suddivisione indue o più stanze di lunghezza varia. Questo primo livello di lettura, anzi di pura visualizzazione, impatta immediatamente su chi legge e si configura quale passaggio obbligato per giungere al significato dei componimenti. Mentre le parole tra i trattini
assumono una funzione chiarificatrice di quanto la poetessaha appena esposto, le parentesi contengono versi che aggiungono ulteriori immagini a quelle già rappresentate, amplificando o approfondendo un paesaggio e un’idea, tanto da costituire, lette di seguito senza il resto, una poesia nella poesia. Le parole o i versi in corsivo finiscono con l’essere più importanti e decisivi del testo in grassetto e spesso introducono in un inquietante risvolto della medaglia. Le virgolette circoscrivono discorsi diretti liberi o mediati dall’io lirico, Continua a leggere

NOTE CRITICHE E POESIE RECENTI SU NEOBAR


Posto qui un link da dove si può visualizzare – e leggere- un insieme di mie poesie recenti con le la nota introduttiva di ROBERTA DE LUCA e alcune considerazioni di ABELE LONGO , creatore del ricco sito NEOBAR.NET

Colgo l’occasione di ringraziare molto e anche qui i generosi – e attenti-responsabili e creatori , e anche i generosi interventi succedutesi.

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