LE MIE POESIE DELL’ANNO 2017


IN UN CORRIDOIO DI LUCE DURA

In un corridoio di luce dura
(e superfici fragili)
una stessa ferma aria
risplendeva in tutta la sua fredda forza
nelle città costruite su fiumi sotterranei
luccicanti disperatamente nelle sere
-e tra gli scheletri di anonime piante grige…
Ci si mise di fronte,
a tutta quella cifra folle
scintillante assoluta Continua a leggere

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… E LORO ARDEVANO…


…E loro ardevano infine- sull’orlo
dopo le innumerevoli stagioni della pioggia…

In scenari di dissipazione
di defigurazione
( e per familiarità con gli anni dimenticati
– e con la subitanea morte)
si presentava il consueto sentimento
della nientificazione,
un abbacinante succedersi di fenditure Continua a leggere

NEL FREDDO ROVENTE


Nel freddo rovente
( in quel rovente vuoto minerale)
il baluginio era feroce
come di sfolgoranti cavi recisi,
-e tutto era malsano
troppo vicino.

Allora ci si stava come disfatti,
nella desolazione delle gole, Continua a leggere

…E IN UN MONDO DI GRANDEZZA OPACA


…( Aveva in cuore qualcosa di torbido,
quella bianca previsione di innocenza)

Le toccava poi continuare
con ostinazione e ferocia
quella specie di macerazione,
che la portava sempre
(nello estremo delle notti)
in quelle immense regioni insopportabili
Continua a leggere

ALTRE CONSIDERAZIONI DI AUGUSTO BENEMEGLIO ( sulla mia più recente raccolta “I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI”)


 

“Di Dominica Villa Balbinot ho letto e riletto alcune delle sue splendide originali poesie ( “Lei sapevache lo splendore era fragile”, “I fiori erano fermi e lontani”, “E alberi che smorivano in un bianco delirio”, “Diruppe – allora”, “Dagli estremi – gelati – neri orli” ) del libro che gentilmente ha voluto donarmi, e credo che bastino a giustificare tutto il resto della silloge , che naturalmente leggerò con la massima attenzione e interesse. Qui c’è un po’ di tutto, compreso Gottfried Benn a cui fa riferimento la nostra sempre “grande” sorella di lettere e umanità, Anna Maria Curci , con la quale sono d’accordo; e tuttavia andrei a rileggere anche il primo Benn, nostalgico per le origini prelogiche dell’umanità Continua a leggere

MIO INTERVENTO sulle ANNOTAZIONI DI GIORGIO LINGUAGLOSSA su alcuni miei recenti testi


“Innanzitutto ringrazio davvero tanto GIORGIO LINGUAGLOSSA, di essersi prontamente dimostrato disponibile a dare visibilità e lettura dei miei testi, pur giungendogli io come autrice da zone in cui lui non credo mi avesse mai incontrato, neppure per coincidenza di articoli sul web in cui ci si imbatte per accumulo di coincidenze pur probabili ma non obbligate.
E lo ringrazio per avermi dato grande generosa visibilità sul suo blog dove si possono incontrare autori di ogni provenienza , autori da scoprire e riscoprire, arricchendo la conoscenza del magmatico poliedrico mondo poetico, quindi dando possibilità a chi legge e magari interviene di fare esperienze di grande apertura intellettuale partendo sempre da studiosi esperti e impegnati in prima persona.
Per quanto riguarda il suo COMMENTO PSICOFILOSOFICO Continua a leggere

SOTTO L’ETERNA SIEPE VERDE


…Sotto l’eterna siepe verde
la notte era molto tranquilla
linda e senza vita
nel sole occiduo:
sul nudo pendio
anche le rovine sembravano
naturali- innocue-…

Ma nessun luogo era invulnerabile; Continua a leggere

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