RECENSIONE DI FRANCO DI CARLO sulla raccolta ” E TUTTI QUEGLI AZZURRI FUOCHI”


Questa nuova quarta raccolta poetica di VILLA DOMINICA BALBINOT “E TUTTI QUEGLI AZZURRI FUOCHI” si distingue nettamente per la sua ricerca stilistica e formale.
Infatti è qui, in “quel qualcosa di scritto”, che questa poesia presenta la sua originalità e singolarità: nella utilizzazione, quasi completa variegata e polivante, del sistema espressivo, Continua a leggere

LA LONTANANZA AZZURRA


In una grande giornata autunnale
splendeva( dietro i rami)
la lontananza azzurra,
con gli asteri che sporgono
sul recinto di ferro,
stelle di un fuoco di sangue
che scorre tutto attorno

in un silenzio di cardi e di muschi. Continua a leggere

IN MEZZO ALLE BIANCHE TERRE


( E’ una scena netta:
il crepuscolo violaceo nel silenzio,
la spaventosa disfatta degli stagni gelati,
in mezzo alle bianche terre …)

In quello sterminio delle sfumature tutte
– con l’orto cinto da una siepe,
e le piccole finestre melanconiche-
quella fu la notte
della esaustione, Continua a leggere

ALCUNE MIE POESIE SU “POETARUMSILVA”


Ecco il link a cui potete andare se interessati alla lettura di alcune mie poesie scelte dalla redazione Continua a leggere

ALCUNE MIE POESIE su REBSTEIN di FRANCESCO MAROTTA


Aggiungo qui il link che riporta a una selezione dei miei testi più recenti scelti autonomamente dal creatore di rebstein – e poeta e traduttore- FRANCESCO MAROTTA..

https://rebstein.wordpress.com/2019/02/11/quegli-azzurri-fuochi/#comment-66219

Ringrazio molto FRANCESCO MAROTTA per la grande disponibilità Continua a leggere

QUELLO ERA IL GIORNO -brano breve( REPOST)


Quello era il giorno. Sarebbe stato il giorno,o almeno lo avrebbe dovuto essere- chissà ,mai.. doveva , doveva esserlo, dopotutto- si disse,lei avrebbe fatto tutto perchè lo potesse essere. E allora guardò attentamente il panorama , guardò minuziosamente quel panorama angolare, prospettico rispetto a ciò che si poteva scorgere dalla finestra della camera da letto – angolare anche essa e in alto rispetto a quella particolare abitazione stretta e rientrante- era ubicata in una superficie dall’aspetto vagamente similare a un trapezio sghembo Continua a leggere

Una POESIA di VILLA DOMINICA BALBINOT(con alcune note di AUGUSTO BENEMEGLIO)


UNA POESIA DI VILLA DOMINICA BALBINOT

SOTTO L’ETERNA SIEPE VERDE
…Sotto l’eterna siepe verde
la notte era molto tranquilla
linda e senza vita
nel sole occiduo:
sul nudo pendio
anche le rovine sembravano
naturali – innocue- …
Ma nessun luogo era invulnerabile;
oh tutte tutte quelle linee dure de l’Innominabile
sulla carne ferita
con le sue violacee ombre Continua a leggere

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