LE CIECHE NOTTI


Durante le notti cieche
fredde ventose
di ottobre
( non erano più le belle giornate)
l’acqua scorreva tranquilla e chiara
come l’ ambra sulla tomba:
era acqua immensa nelle ombre,
su una superficie grigia calcarea distrutta..
Comparivano visi strani dimenticati, Continua a leggere

E LA TERRA ANTICA – E TERRIBILE


(In questo mare della innocenza
dove nessuno è innocente
avrei abitato in una dimora
liscia compatta
color di malva – e dolce)

E sulla terra antica e terribile
( nel bisogno di assassinio di queste città)
nell’obliqua solarità del pomeriggio

nella fioritura fuori stagione-
l’autunno perdeva un poco del suo mite calore
visto da vicino,
(e foglia dopo foglia)
con gli splendidi ingannevoli colori della morte,
nebbiosi sulle acque.
Nel -solo- lago spento,
come un santuario senza rumore,
tutte queste estati travolte,
là i campi di silenzio,
nelle ore della notte,
quel bianco bagliore,ottuso.

CAMPAGNA CROWFUNDING per CASA_MUSEO_PER_ARTISTI


https://www.gofundme.com/f/casa-museo-per-artisti

Riprendo qui- e con maggiore mia determinazione- la mia campagna di crowfunding per realizzare
ciò che ho definito” CASA-MUSEO-PER_ARTISTI , programma di cui sempre più convinta

Dai lettori auspico donazioni . qualsiasi sarà benvenuta, anzi sarò molto grata.
grazie per l’attenzione – e un saluto a voi, a ognuno.

PARTE 5 ALTRE NOTE DI LETTURA di AUGUSTO BENEMEGLIO


LA BELLISSIMA DAMA

E siamo a Fedor Sologub scrittore e poeta russo nato Pietroburgo nel 1863 e morto a Leningrado nel 1927, autore del celebre “ IL DEMONE MESCHINO“, scritto nel 1905 ( ma in Italia è cominciato a circolare solo negli anni del secondo dopoguerra). Io credo che lo lessi giovanissimo nei primi anni del 1960, ma praticamente non lo compresi , era scritto in forma cupamente realistica , ma era un libro, un romanzo eminentemente simbolico, possiamo dire uno dei cardini del simbolismo. E non v’ha dubbio che la poesia della Balbinot sia soprattutto simbolica, come hanno osservato molti recensori, poi c’è anche chi parla di barocco spagnolo (?),, poesia crepuscolare (doppio sic!) , espressionistica, , romantica, gotica , che deve molto alle arti visive, al surrealismo e ,più precisamente, alla “geometria del cuore” . Si parla , giustamente, di Poe, di Benn, di Campana, di Arnold Bocklin.
Ma che c’entra Sologub?
Il mondo, ci dice questo esploratore di gorghi pschici manicheo russo, è una creazione malvagia di Dio. La materia è un vortice inesorabile che tutto risucchia e intorbida. Dietro una candida Dulcinea c’è un’immonda Aldonza. M alla dannazione di una sensualità maligna c’è il riscatto nella sfera della fantasticheria, del sogno platonico e idealistico dell’IRRAGGIUNGIBILE PUREZZA, che spesso vagheggiano i personaggi poetici di Dominique.
Come il più grande poeta dell’epoca d’argento russa, Alexsandr Blok, inseguiva disperatamente la Bellissima Dama, gemma dello Spirito , Continua a leggere

PARTE 4 DI NUOVE ANNOTAZIONI del CRITICO E STUDIOSO AUGUSTO BENEMEGLIO


Nel 1903 , August Strindberg, scrisse “Solo”, una sorta di autobiografia, la storia della solitudine di un uomo che lascia a poco a poco cadere tutti i suoi legami con la vita esterna di uno scrittore e della sua opera. La solludine è, allora, una condizione umana progettata a favore della letteratura, ma anche della musica, della pittura, della scultura, della scienza, e il protagonista , prima ancora dell’uomo dei libri , è l’uomo dell’attesa di una redenzione, che descrive la propria esistenza per mantenersi fedele all’eticità ( e al destino) di tale compito.
Questa vale per Dominica come per chiunque si senta vocato e votato alla letteratura e all’arte. “Solo” è un romanzo emblematico in tal senso. E solo significa spesso silenzio perché, come scrive Balbinot nella lirica “ L’azzurità dell’ombra”

Ci sono sempre delle cose
che accadono nel silenzio.
come la cauterizzazione sua alla vita, Continua a leggere

PARTE 3 DI NUOVE ANNOTAZIONI a cura di AUGUSTO BENEMEGLIO


Partendo da alcuni versi della silloge , “E tutti quegli azzurri fuochi “ di Villa Dominica Balbinot, facciamo un giochino iperletterario , facendo scorrere rapidamente alcuni riferimenti ( in qualche modo, interstuali ) , a partire proprio dagli albori del 20° secolo:
Nel 1901, Matthew Phipps Shiel, scrittore nato nelle Indie Occidentali nel 1865 e morto a Londra nel 1947, pubblica “The purple cloud”) , La Nube Purpurea ( da noi arriverà, tradotto in italiano, solo nel 1924), un libro ipnotico, come tutti i libri fantascientifici che prospettano apocalissi e utopie, in cui giovani uomini , creature immensamente calde consumano e mangiano di tutto, e a causa di ciò secernono continuamente delle sbarre di carbonio, che formano nell’aria una nube tossica violacea, che sterminerà la razza umana .Adam, il protagonista, unico sopravvissuto vagherà per la terra vuota , Londra , Bombay , Parigi , finché nel finale incontrerà l’ultima donna dell’umanità…. Certissimamente Shiel conosceva Poe, come lo conosce la Balbinot.

I versi che – secondo me – richiamano questo libro , uno dei primi “fantascientifici” ( ma come stiamo vedendo, la realtà talora supera la fantascienza), sono tratti dalla poesia “

” Oltre quella perseguitazioni”

Al di là delle forme di indaco del delta, Continua a leggere

INSIEME DI MOLTEPLICI CONSIDERAZIONI DEL CRITICO E STUDIOSO AUGUSTO BENEMEGLIO


1 BREVE INTRODUZIONE NEL COMPLESSO DELLE CONSIDERAZIONI SULLE RACCOLTE
a )I FIORI ERANO FERMI- E IMMOBILI
b) E TUTTI QUEGLI AZZURRI FUOCHI
“L’imparagonabile dolore che nasconde solo il…dolore, ovvero la vanità di un’arte che esprime la sua stessa potente vanità.

La ballata dei segreti e della solitudine: la parola a contatto con il meraviglioso enzima dell’inverosimiglianza si affila come un diamante, gioiello orgoglioso, pura sede del mistero dell’indicibile.

C’è la Bibbia , c’è Dante , c’è Lugones e Borges, Continua a leggere

MIA CAMPAGNA per la realizzazione di una CASA_MUSEO_PER-ARTISTI


Dopo una INTERRUZIONE ho deciso di riprendere la mia campagna di crowfunding per la realizzazzione di una CASA- MUSEO- PER-ARTISTI, la riprendo perchè ci credo fermamente e spero in un migliore riscontro.CREDETEMI, CREDETECI.

Ecco il link di rimando:

https://www.gofundme.com/f/casa-museo-per-artisti Continua a leggere

GLI STELI CHE VIBRANO


Gli steli che vibrano
sui baluardi rossastri
hanno tonalità di sughero,
vibrano nella massa enorme del cielo,
nei neri lattiginosi vuoti dei campi,
nello specchio ustorio Continua a leggere

LE POESIE DEL 2019


 

ERA QUELLA STESSA TERRA ROSATA

Tutto è aspro,
naturale,immortale:
era,
quella stessa terra rosata
-dell’alba-
solo un piatto feroce abbaglio.

In un silenzio simile
a un mare geologico
( torbido e muto)
lei rammemorava
tutti i luoghi di mancamento, Continua a leggere

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