RECENSIONI E NOTE CRITICHE SUI MIEI TESTI


Posto qui, in questo spazio specifico-l’elenco di tutti i link con cui potrete visualizzare i siti dove sono state postate mie poesie e anche – e soprattutto- i siti dove compaiono le recensioni e le varie note di lettura sui miei testi, in ordine cronologico Naturalmente sarà un raggruppamento in – si spera- costante aggiornamento. Ringrazio tuttii vari autori per la bella disponibilità avuta nei miei confronti

https://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/05/29/villa-dominica-balbinot-quattro-poesie/

http://rebstein.wordpress.com/2010/12/18/febbre-lessicale/

http://neobar.wordpress.com/2011/03/08/villa-dominica-balbinot-febbre-lessicale/ ABELE LONGO

http://poetarumsilva.wordpress.com/2011/10/09/editi-da-febbre-lessicale-dominica-villa-balbinot/ MORFEA Continua a leggere

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NOTE CRITICHE di GIACOMO CERRAI su “IMPERFETTA ELLISSE”


“Villa Dominica Balbinot mi ha mandato questi testi qualche tempo fa, chiVilla Dominica Balbinotedendomi che ne pensassi. Li ho letti con un certo interesse, perché indubbiamente escono un po’ dagli schemi, se si va oltre una impressione non del tutto peregrina di forme crepuscolari innestate con dosi massicce di simbolismo. Il primo appunto che ho preso, scritto a margine, è stato per la verità “poesia barocchetta”. Volendo forse significare con questo non solo una scrittura con forti circonvoluzioni e priva di spazi aperti ma anche dove il paesaggio, inteso in senso lato sia come naturale che umano, si defila, a favore della costruzione, o si rappresenta come un fondale o una quinta, in una maniera che mi ricorda l’ Isola dei morti di Arnold Böcklin. In realtà qui, restando al barocco, c’è sì molta complessità ma poco capriccio, perché il tema o quanto meno l’atmosfera prevalenti sono compatti e concentrati, Continua a leggere

LA CRITICA di GIACOMO CERRAI sul sito “IMPERFETTA ELLISSE”


Posto qui il link al sito “IMPERFETTA ELLISSE” dove la raccolta delle poesie dal titolo “I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI“ha avuto una critica approfondita da parte di GIACOMO CERRAI.
Ecco:

http://ellisse.altervista.org/index.php?/archives/933-Villa-Dominica-Balbinot-inediti-da-I-FIORI-ERANO-FERMI-E-LONTANI.html#extended Continua a leggere

L’AZZURRITA’ DELL’OMBRA


Era stato allora
( guardando lontano nella sera,
nell’azzurrità della ombra
di una rosa spogliata)
che si era detta,
che tutto forse le sarebbe infine apparso
(riflettendoci)
quasi perfetto

Ci sono sempre delle cose
che accadono nel silenzio, Continua a leggere

LA NOTTE DIVENNE GRANDE


[..Ne l’innaturale territorio
in quella specie di costrizione
la notte divenne grande…]

Uscendo da una di quelle torri
( alte, paurosamente alte)
e in quel pervasivo silenzio bianco.
-in quella luce opalina uniforme-
ricordava solo
il mezzogiorno
simile allora
a un grande canto azzurro, Continua a leggere

QUEL CIELO ERA – ALLORA- BLU COBALTO


Era una strada meravigliosamente silenziosa:
quel cielo era blu cobalto,
allora allo zenit…
( troppa erba, troppi fiori,
– e di un profumo troppo soave,
con troppa luce,
in uno splendore selvaggio.)
( Ora ovunque vi è qualche particolare,
di quello stesso orrore)… Continua a leggere

AVEVANO QUALCOSA DI FRAGILE


[…Avevano qualcosa di fragile,
quelle giornate di un grigio delicato..]

Fra quelle precarie-elettriche-ombre
( piatte fisse
come calcinate)
si evidenziava
la estrema linea, Continua a leggere

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