QUEL SUO OCCHIO FRAGILE- E DISSOLUTIVO-


Nel novendiale di quella reclusione
( in un suo tempio mai profanato
da spargimenti di sangue)

pensava ai loro grandi voli tragici
in un cielo vuoto e mortale
– come quegli uccelli funebri
che trasportano il corpo di Tristano…

Era nel mondo ambiguo
– della linea del tramonto- Continua a leggere

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