RECENSIONE di DORIS EMILIA BRAGAGNINI su neobar


Poesia “estrema, apocalittica, mistica, numinosa, oscura, divinatoria, seducente, sconcertante, impervia, trascendente, vertiginosa… “ solo alcuni degli aggettivi attribuiti, da accreditati estimatori, alla fervida espressività dei versi di Villa Dominica Balbinot.

In più occasioni maggiormente comparata con Lautréamont, Baudelaire, Mallarmé, la poesia di Villa Dominica Balbinot è territorio da cui difficilmente si esce senza ferirsi, senza essere rimasti in qualche modo sconcertati o affascinati. E’ qualcosa che sfiora corde profonde, che attraversa, o che più precisamente ci proietta in un attraversamento sapientemente modellato al fine di “sospenderci” in un luogo dove l’io poetico, è quel granello fermo al limite centrale della strettoia interconnessa tra i bulbi di una simbolica clessidra. Limite, punto di contrappasso, Continua a leggere

CRITICA SU “BLANC DE TA NUQUE” del 18 gennaio 2016( e mie osservazioni a riguardo)


RECENSIONE DEL CRITICO STEFANO GUGLIELMIN

Sospeso tra l’inferno vero e la compiuta fine del mondo terrestre, l’io drammatico di Quel luogo delle sabbie (autoprodotto, 2015) ci conduce nell’esperienza mistica della crocifissione, dove caduta, sfacelo e contagio, carezzando l’aria con il loro terrore bluastro, gli danno piacere. A ragione, Augusto Benemeglio (Liberolibro.it, 22/12/14) scrive che Villa Dominica Balbinot è una poetessa “che reca in sé le stimmate da primo romanticismo germanico, della tenebrosità, il senso dell’orrido e della funerea desolazione, ma anche quello decadente di Baudelaire, sempre sospeso tra la benedizione celeste e quella diabolica”. Sembra infatti uscito da una teca ottocentesca questo libro densissimo e inquietante, Continua a leggere

ANNOTAZIONI di FULVIO SGUERSO su “QUEL LUOGO DELLE SABBIE”


Il tuo ” Quel luogo delle sabbie” è qui a portata di mano e di occhi, e dico “occhi” pour cause, essendo la tua scrittura poetica e insieme pittorica.
Nel tuo caso vale l’ ut pictura poesis dell’ Ars poetica oraziana.
Le tue poesie sono anche quadri dai forti e vividi colori (“Su gli scarlatti campi”, “Dei disfatti colori”, “Solo le acque erano”, ” Continua a leggere

NOTE DI LETTURA di NARDA FATTORI su “QUEL LUOGO DELLE SABBIE”


FOTO CORRETTA X ARTICOLO NARDA

Sul blog letterario collettivo “VIADELLEBELLEDONNE” potete trovare la recensione dedicata da NARDA FATTORI sul mio libro autoedito “QUEL LUOGO DELLE SABBIE“.
Questo è il link:

https://viadellebelledonne.wordpress.com/2016/06/30/note-di-lettura-di-narda-fattori-su-quel-luogo-delle-sabbie/#more-40571 Continua a leggere

QUEL LUOGO DELLE SABBIE


Posto di nuovo questa poesia intitolata
QUEL LUOGO DELLE SABBIE ( poesia scritta nel 2012) perchè penso proprio sarà il titolo di una raccolta di 50 poesie.

In un desiderio eterno
-in un dolore eterno-
essi tutti scorticati
rosi erano a metà,
dalle rivelazioni,
della dispietata dottrina.
E guardavano,
guardavano in un modo continuo e intollerabile
( nell’atteggiamento della prosternazione)
quel luogo delle sabbie – e della paura:
il cielo era di altezza smisurata,
vi era una lebbra pallida
– e con una vaga idea di immolazione…

E qui riporto il bellissimo commento di AUGUSTO BENEMEGLIO
su questa stessa poesia e pubblicato sul blog letterario collettivo
VIADELLEBELLEDONNE il giorno 17 dicembre 2012.
Eccolo:
“Cara Dominica, ci son voluto tornare in questo tuo inferno-apocalisse-(i tempi pare che siano quelli giusti, oggi è – l’ennesima – vigilia della “fine del mondo”), in cui ci sono un’infinità di mescolanze letterarie ( ovviamente Dante, ma anche il San Giovanni (?) dell’Apocalisse, ma anche Poe e Baudelaire, ma anche l’ultimissimo tremendissimo vecchissimo Montale della poesia-fogna-

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