PARAGRAFO 7 DELLE NUOVE NOTE DI LETTURA DI AUGUSTO BENEMEGLIO


VIRGINIA WOOLF

E che c’entra la Woolf con la Balbinot? Beh, non molto come stile di scrittura, ma come concetti, come atteggiamento verso la vita c’entra. ” Voglio avventurarmi in un’impresa, diventare diversa, tenere aperti gli occhi e lo spirito, mi rifiuto di diventare rigida e stereotipata”, così rispondeva la Woolf ai suoi critici che in realtà non l’hanno mai capita, né amata. . Gli stessi scrittori sodali del suo Gruppo , che l’avevano proclamata regina delle onde (The Waves) e dei fari , anche se – dicevano – erano racconti-capolavoro di splendida “illeggibilità” ( in sedicesimo , se volete, è quello che forse capita anche alla Balbinot), confessavano , – in privato, – di avere gusti diversi da quel tipo di scrittura.
Ma la grande scrittrice inglese aveva detto a chiare note che la vita umana si sottrae alle trame ben ordinate per fini didattici e teorie dei filosofi.
“Prendete lo spirito di un uomo qualsiasi in un giorno qualsiasi: esso riceve miriadi di impressioni di carattere banale o fantastico, alcune nebulose, altre di icastica precisione. Esse provengono da ogni parte, una pioggia inesauribile di innumerevoli atomi, che cadono giù e costituiscono la vita del lunedì o del martedì, senza vicenda, né tragedia, né storia d’amore, senza catastrofe classica né tesi scolastica né chiarezza compositiva né esposizione… Continua a leggere

PARTE 6 DELLE NUOVE ANNOTAZIONI del CRITICO e STUDIOSO AUGUSTO BENEMEGLIO



NEL BOSCO

Notte lacerata. Un grido strozzato in gola. Vesti raffinati e gesti austeri che stilizzano un’anima atterrita. Brividi irreali, sussulti di nervi scoperti, elettrizzati da energie insane…
Questo è il mondo di Ryonosuke Akutagawa, scrittore giapponese nato a Tokyo nel 1892 e ivi morto , SUICIDA, nel 1927, a soli 35 anni. Un mondo che si disegna con tonalità, verrebbe da dire a una pittrice (come lo è – anche – Villa) gotiche: un’oscurità straziata dai moti torbidi di psicologie crudeli.
Una nettezza di tratto assimilabile a quella del pittore preferito dal grande scrittore giapponese, Vincent Van Gogh, dove il caos si riordina in un cosmo sconvolto, eppure misteriosamente armonico.Dove, -dietro la forma -, una scrittura classicamente conchiusa descrive l’umanità quotidiana , o quella cupa e primitiva dei tempi antichi, ammiccando tragicamente, con raffinatezza, l’abisso.
E’ lui l’autore del racconto Rashomon , Continua a leggere

PARTE 4 DI NUOVE ANNOTAZIONI del CRITICO E STUDIOSO AUGUSTO BENEMEGLIO


Nel 1903 , August Strindberg, scrisse “Solo”, una sorta di autobiografia, la storia della solitudine di un uomo che lascia a poco a poco cadere tutti i suoi legami con la vita esterna di uno scrittore e della sua opera. La solludine è, allora, una condizione umana progettata a favore della letteratura, ma anche della musica, della pittura, della scultura, della scienza, e il protagonista , prima ancora dell’uomo dei libri , è l’uomo dell’attesa di una redenzione, che descrive la propria esistenza per mantenersi fedele all’eticità ( e al destino) di tale compito.
Questa vale per Dominica come per chiunque si senta vocato e votato alla letteratura e all’arte. “Solo” è un romanzo emblematico in tal senso. E solo significa spesso silenzio perché, come scrive Balbinot nella lirica “ L’azzurità dell’ombra”

Ci sono sempre delle cose
che accadono nel silenzio.
come la cauterizzazione sua alla vita, Continua a leggere

GLI STELI CHE VIBRANO


Gli steli che vibrano
sui baluardi rossastri
hanno tonalità di sughero,
vibrano nella massa enorme del cielo,
nei neri lattiginosi vuoti dei campi,
nello specchio ustorio Continua a leggere

LE POESIE DEL 2019


 

ERA QUELLA STESSA TERRA ROSATA

Tutto è aspro,
naturale,immortale:
era,
quella stessa terra rosata
-dell’alba-
solo un piatto feroce abbaglio.

In un silenzio simile
a un mare geologico
( torbido e muto)
lei rammemorava
tutti i luoghi di mancamento, Continua a leggere

LA NOTA CRITICA di FRANCO DI CARlO su “ILGIARDINODEIPOETI”


Ringrazio CRISTINA BOVE per avere dato visibilità alla recensione fattami da FRANCO DI CARLO sulla mia raccolta “E TUTTI QUEGLI AZZURRI FUOCHI” : qui troverete aanche alcune delle poesie.

Ecco il link: Continua a leggere

LA LENTA – LENTA- CANZONE


Su tutta la giornata
[… il sole come adesso,
farfalle,
il silenzio di una cava di ghiaia abbandonata…]
la mia stanza coi muri
blu di prussia
era come una tomba:
lì accanto la piccola immagine Continua a leggere

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