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La recensione di AUGUSTO BENEGLIO su -i miei –
“SOTTO GLI OSSESSIVI IRIDATI CIELI” è comparsa anche su: Continua a leggere

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RECENSIONE di AUGUSTO BENEMEGLIO ( tutti i paragrafi)


SOTTO GLI OSSESSIVI IRIDATI CIELI

di AUGUSTO BENEMEGLIO

1.Creatura femminile.

Qualcuno come Pietro Citati ha paragonato la struttura della lingua italiana ad un’immensa creatura femminile, simile alla gigantessa negra di cui parlava Baudelaire. Lo scrittore sa di dipendere completamente da lei: ne è schiavo; potrà scrivere solo ciò che lei gli permette. Ma, al tempo stesso, egli sente di esserne signore assoluto. E’ un po’ il caso di Dominique Villa, una poetessa dallo stile inconfondibile, originale , che reca in sé le stimmate da primo romanticismo germanico Continua a leggere

SOTTO GLI OSSESSIVI IRIDATI CIELI- recensione di AUGUSTO BENEMEGLIO( 5-6-7)


5.Ai limiti estremi della poesia

Dal più volte richiamato roman-surreal-ermetismo-baroccheggiante, che parte da lontano,da Novalis a Poe, fino a Rimbaud e Mallarmè, Dominique continua il proprio cammino, sceglie il proprio difficile sentiero, in cerca della “rivelazione”, e lo fa con spirito aristocratico (“Bisogna essere un grande aristocratico come Gesù per essere capaci di grande tenerezza, gentilezza e disinteresse: la tenerezza e la gentilezza del forte”, disse l’ateo Herbert Lawrence ), va oltre se stessa, cosa spingersi ai limiti estremi della poesia, Continua a leggere

SOTTO GLI OSSESSIVI IRIDATI CIELI- recensione di AUGUSTO BENEMEGLIO


1.Creatura femminile.

Qualcuno come Pietro Citati ha paragonato la struttura della lingua italiana ad un’immensa creatura femminile, simile alla gigantessa negra di cui parlava Baudelaire. Lo scrittore sa di dipendere completamente da lei: ne è schiavo; potrà scrivere solo ciò che lei gli permette. Ma, al tempo stesso, egli sente di esserne signore assoluto. E’ un po’ il caso di Dominique Villa, una poetessa dallo stile inconfondibile, originale , che reca in sé le stimmate da primo romanticismo germanico , della tenebrosità, il senso dell’orrido e della funerea desolazione , ma anche quello decadente di Baudelaire , sempre sospeso tra la benedizione celeste e quella diabolica , il senso del mistero e della morte, insieme all’arte divinatoria di una Cassandra dei nostri tempi Continua a leggere

DAL CELLARIO DELLA CARNE- recensione di NARDA FATTORI


DAL CELLARIO DELLA CARNE

La poesia è il farmaco che apre ogni volta la ferita e ne spinge fuori la materia in eccesso, il marciume, l’infetto. Per i poeti che hanno coraggio.

Medicina e cura, dolore e pausa, dentro un respiro più fondo, di aria più pura che per un attimo caccia i miasmi; ma neppure l’aria pura, incorrotta, è salvifica perché è vuota e non ha melodie come una conchiglia di mare ma cupa piega infossata che il gelo scava nella terra, non vita, inospitale e incapace a accogliere vita.

Dominica ci proietta le sue allucinazioni ( le nostre?) senza un briciolo di commiserazione ( la fede è allucinata- le orazioni giaculatorie di beghine, gli esoscheletri contorti,….); è un paesaggio interiore costruito su uno esteriore che è ripugnante e tutta una serie di sostantivi ce ne dà conferma (gelidume- delicto- inferi nudi- cogitazioni affoschite,…) Continua a leggere

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Ho il piacere di informare i “miei” lettori che c’è una bella novità che riguarda la Antologia “VOCI NELL’ARIA”( curata dalle meritevoli Federica Galetto e Simonetta Sambiase)e in cui- tra le varie autrici- compaio pure io.
Ecco il link di riferimento:

http://exospherepoesiarteventi.com/2014/12/05/voci-dellaria-una-sorpresa/

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